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* Claudio Curci  /  Php developer
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Incontro con Shopware


Il 29 settembre si è tenuto al Gold Tower Style Hotel di Napoli un incontro organizzato da Flamenetworks dedicato al mondo dell’e-commerce. È stato un confronto molto interessante, articolato in due parti.

Shopware, una grande opportunità

Nella prima ha preso la parola Agnes Antal di Shopware, che ha presentato il gruppo e il suo prodotto. Una presentazione efficace e piacevole, diapositiva dopo diapositiva, resa ancora più coinvolgente dalle ottime doti comunicative di Agnes.
Shopware è una piattaforma open source per la gestione di e-commerce, nata nei primi anni Duemila e oggi ormai matura, sostenuta nel tempo anche da importanti realtà come Carlyle e PayPal. È utilizzata da marchi di primo piano, tra cui Philips, Toyota, Koro e Stabilo e, in Italia, da realtà come GEDI Digital e Virgin Active. Nonostante questo, nel nostro Paese non ha ancora raggiunto la diffusione di altre soluzioni.

Eppure, Shopware è un prodotto interessante, che potrebbe colmare quel divario che spesso si incontra tra piattaforme più semplici, ma anche più limitate, come WooCommerce, e soluzioni enterprise più articolate e impegnative, anche dal punto di vista economico, come Magento 2. Quando si cerca una via di mezzo tra questi due mondi, la scelta ricade spesso su Shopify.
Ed è proprio da qui che è partita la seconda parte dell'incontro, condotta da Fabrizio Leo, CEO di Flamenetworks.

Shopify: è sempre la scelta giusta?

Passare a Shopify può sembrare la soluzione ideale: una piattaforma pronta all'uso, una gestione semplificata e meno preoccupazioni legate all'infrastruttura. Ma, come ricordava lo slogan dell'evento, "Una scelta tecnologica fatta oggi può diventare un limite domani".
Qui la mente scorre facilmente alle aziende che hanno scelto Shopify e che, successivamente, si sono rese conto dei vincoli legati alla possibilità di trasferire altrove il proprio e-commerce, soprattutto per quanto riguarda la logica applicativa e la struttura del negozio. Dati come clienti e ordini si possono esportare, ma ricostruire altrove l'intero sistema è un'altra cosa.
A questo si aggiunge il modello a canone: un abbonamento dopo l'altro, i costi si accumulano e l'azienda può finire per dipendere sempre di più da una piattaforma dalla quale non è semplice uscire senza investimenti aggiuntivi.

Non è solo software, è anche crescita

L'intervento di Leo, però, è andato oltre le considerazioni puramente economiche e tecniche, portando la discussione su un piano più ampio.
Dietro una piattaforma open source c'è un processo di evoluzione continua. Configurazioni, problematiche da risolvere, formazione, confronti, consulenti interni ed esterni: quanto lavoro c'è dietro un plugin personalizzato? E quanto know-how rimane all'interno dell'azienda una volta realizzato?
Certo, ci sono anche gli errori, le prove che non funzionano e il tempo investito per trovare la strada giusta. Ma quanta esperienza si accumula nel frattempo? Quanta crescita, professionale e aziendale, deriva proprio da questo percorso?
Realizzare una soluzione su misura non significa soltanto ottenere una funzionalità: significa anche comprendere meglio il proprio business, acquisire competenze e costruire un patrimonio di conoscenze che può tornare utile nelle decisioni future.

Mi è venuto subito in mente il caso di un cliente che lavora con Shopify che mi ha chiamato una mattina. "Nel menu trovo una voce 'agentico', cosa significa?". Ecco, di punto in bianco il suo store era finito indicizzato nel mondo AI. Ottima cosa da una parte, pessima dall'altra: i testi? Nessuno ovviamente li aveva ottimizzati, e in AI i testi sono tutto. Le pagine di atterraggio? Le metriche per misurare la frequenza di rimbalzo per chi arriva da link Chagpt? In un ecommerce proprio, un'azione del genere sarebbe stata concepita, analizzata, finalizzata con ben altra cognizione di causa ed efficacia.

In un e-commerce sviluppato e gestito direttamente, un cambiamento di questo tipo potrebbe diventare l'occasione per progettare un intervento mirato, analizzarne gli effetti e adattare il sistema alle esigenze dell'azienda. Non necessariamente senza difficoltà o costi, ma con la possibilità di intervenire in modo più consapevole, in funzione dei propri obiettivi.

È proprio qui che, a mio avviso, si trova uno dei punti centrali del confronto: la tecnologia non dovrebbe limitarsi a offrire nuove opportunità, ma dovrebbe anche consentire alle aziende di comprenderle e governarle.

L'incontro si è concluso con un graditissimo aperitivo, che si è trasformato in un ulteriore momento di confronto e crescita.
Grazie a Flamenet per l'invito e complimenti per l'evento, davvero interessante. Di solito noi programmatori, "animali da tastiera", non vediamo l'ora di scappare dalle call. Di fronte a eventi di persona come questi, non si vede l'ora di tornare.

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Claudio Curci "La vera efficienza si trova nella serenità." (Henry David Thoreau)

"Guardati dalla sterilità di una vita sempre indaffarata." (Socrate)

Da quasi trent'anni mi dedico alla programmazione, con oltre 20 anni di esperienza come freelance. Certificato booking.com. Mi occupo di tutto quello che gravita attorno al Php: software custom, Magento, Woocommerce, Prestashop, Wordpress, Joomla!, Moodle.
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