IoProgrammo era una rivista che, a conferma del nome, metteva una gran voglia di programmare. Sarà anche per quelle pagine davvero ben impaginate ed incorniciate, con trucchi e curiosità nelle colonne laterali ad aggiungere ulteriore interesse agli articoli... ma sopratutto la carta vincente di quella rivista era la qualità dei testi. Si respirava contemporaneamente aria accademica ed aria professionale, concetti teorici avanzati uniti a snippet pratici per la vita di tutti i giorni.
Il numero 50, uscito dopo l'estate 2001, ne era un esempio lampante. A parte un brevissimo editoriale, la copertina dorata ed un prezzo promozionale (9900 lire invece di 14900), nessuno spazio ad autocelebrazioni ma tanta "ciccia" di spessore:
"la storia racconta come finì la corsa".. IoProgrammo dopo qualche anno prese una brutta piega, la parte pragmatica lasciò spazio ad una parte più ludica (Arduino), il web fece il resto e l'intero editore, Edizioni Master, finì in concordato preventivo e quindi in malo modo. Ma se oggi siamo quello che siamo, lo dobbiamo anche a quegli articoli su cui ci siamo formati ed abbiamo sognato cose grandi.
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